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Ogni convocazione provinciale esprime il desiderio di dare ancor più pienezza alla nostra vita di consacrate, figlie di san Francesco e di Madre Caterina. In queste giornate vissute a Roma, Palermo, Milano, Malta e tra poco anche a Spello, abbiamo avuto la gioia di stare insieme a contatto con il nostro Diritto proprio, vale a dire con la nostra Regola, le Costituzioni e il Codice complementare. Vi abbiamo attinto come a una sorgente di acqua fresca e purissima, per lasciarci rinvigorire dall’Amabilissimo Dio.

Durante gli incontri abbiamo compreso e gustato come il nostro Diritto proprio debba essere sempre più uno strumento vivo, capace di aiutarci a custodire il carisma ricevuto, a proseguire il cammino di perfezione e a rafforzare i vincoli di comunione tra di noi.

Ringraziamo l'Altissimo  perchè abbiamo vissuto non solo un tempo di formazione importante per la nostra vita, ma anzitutto un tempo di grazia, in cui il Maestro ci ha radunato per farci sperimentare la bellezza di seguirLo nel solco del nostro specifico carisma-spiritualità e in comunione con tutte le sorelle. Il Signore ci doni ora di rimanere nel vivo di questa corrente d'amore, “come un pesce in mezzo all’acqua”… proprio come diceva Madre Caterina."

Sabato 6 settembre è stato un giorno di grande festa e di gioia per la nostra comunità religiosa...

Suor Maria Florence e suor Maria Giuliana con cuore libero e generoso, hanno detto il loro “sì” definitivo al Signore. La celebrazione è stata vissuta con intensità e commozione da tutti i presenti. Familiari, amici e confratelli hanno accompagnato, con la preghiera e con l’affetto, questo momento di grazia. Carissime, vi auguriamo che il vostro “sì” definitivo al Signore diventi ogni giorno sorgente di gioia e di pace. Il vostro cuore, unito a Cristo Sposo, sia luce per la comunità e consolazione per chi vi incontra. Che la fedeltà del vostro amore sia seme di speranza per la Chiesa e per il mondo. Vi accompagni sempre la Vergine Maria, e continui a sostenervi affinche “Nulla vi separi dall’amore di Cristo”.

Il 14 settembre la Chiesa celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, giorno in cui lo sguardo di tutti i credenti si posa sul mistero dell’amore di Dio che, nella croce di Cristo, si manifesta nella sua pienezza. Proprio in questa data, il nostro istituto ha avuto la gioia di vivere un momento di grazia particolare: la rinnovazione dei voti di suor Jamila.

Il Vangelo proclamato oggi (Gv 3,14-17) illumina profondamente questo gesto. Gesù afferma: «E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito…»

Le parole del Vangelo ci mostrano che l’amore non si esprime solo con le parole, ma con la vita donata. La croce, segno di dolore e sconfitta, diventa in Cristo segno di vittoria e di speranza. Allo stesso modo, la scelta della vita consacrata è un continuo lasciarsi innalzare con Cristo, perché la propria esistenza sia un dono d’amore al Padre e ai fratelli.

Oggi suor Jamila ha ripetuto il suo “sì” a Dio, rinnovando la promessa di vivere nella povertà, castità e obbedienza. Questo sì, inserito nella festa della Croce, acquista un significato ancora più profondo: come Gesù si è donato totalmente, così la consacrata offre tutta sé stessa per amore.

Per la nostra comunità, la celebrazione non è stata soltanto un atto personale, ma una vera testimonianza ecclesiale. Essa ricorda a ciascuno che la fede non si vive una volta per tutte, ma va rinnovata, custodita e alimentata quotidianamente.

Concludiamo con le parole di san Paolo: «Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6,14). Che anche il cammino di suor Jamila e del nostro istituto sia sempre segnato dalla luce della Croce e dalla forza dell’amore di Dio che salva.

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